Il corso propone di esplorare le intersezioni tra teoria queer, archivi, memoria collettiva, pratiche traduttive e formazione all’affettività e sessualità attraverso una serie di incontri seminariali che uniscono studio teorico, riflessione critica e pratiche laboratoriali. Partendo dall’assunto che il pensiero queer e transfemminista non costituiscano semplici categorie interpretative, ma processi dinamici di ridefinizione delle soggettività e delle pratiche sociali e culturali, il percorso indaga come queste soggettività abbiano influenzato il linguaggio, la scrittura, l’archiviazione e la trasmissione dei saperi. Attraverso l’analisi di testi, narrazioni e le loro traduzioni linguistiche e transculturali, il corso esplorerà come la teoria queer e le pratiche transfemministe abbiano trasformato le modalità di rappresentazione, traduzione e memoria. Il percorso si articola in sei moduli, ciascuno pensato come spazio dialogico tra ricerca accademica, attivismo e pratiche socioculturali.
Il ciclo accoglierà seminari e laboratori tenuti da studiosə e attivistə tra cui:
Giuseppe Balirano (Università “L’Orientale” di Napoli), Elena Di Giovanni (Università di Macerata), Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow, Unistrasi), Serena Guarracino (Università dell’Aquila), Virginia GG Niri (ricercatorə indipendente), Giulia Sbaffi (University o Stirling), Nicoletta Vettori (Università di Siena), Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University), Graziana Marziliano (Università del Piemonte Orientale), Mirco Zanaboni (IREOS e Azione Gay e Lesbica Firenze), Valentina Amenta (Unistrasi), Luca Locati Luciani (Centro di Documentazione Aldo Mieli, Carrara), Anna Cadoni (Unistrasi), Dora Renna (Unistrasi), Natascia Maesi (Presidente Arcigay), Eleonora Pinzuti (Università di Siena).
Responsabile scientifica del corso: Silvia Antosa.
Programma Didattico
Lunedì 23 marzo ore 14:30-16:15 (aula 1) (tot. 2 ore)
Inaugurazione del corso
Tomaso Montanari Magnifico Rettore
Giuseppe Marrani Direttore del DISU
Silvia Antosa Direttrice del CLASS
Lectio Magistralis: Giuseppe Balirano (Presidente AIA)
"Tradurre il queer: lingua, performativa e desiderio nella circolazione transculturale"
Questa lezione inaugurale propone una riflessione teorica sul queer come pratica critica di disallineamento rispetto alle norme linguistiche, culturali e affettive che regolano la produzione delle soggettività. Muovendo dal lavoro di Judith Butler, Eve Kosofsky Sedgwick e José Esteban Muñoz, il queer viene concepito non come un’identità stabile, bensì come un movimento performativo che rende visibili i meccanismi attraverso cui genere e desiderio vengono naturalizzati. In questa prospettiva, la traduzione non è intesa come un trasferimento neutrale tra lingue, ma come uno spazio politicamente situato di negoziazione e di riarticolazione discorsiva. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla traduzione audiovisiva (TAV), dove doppiaggio, sottotitolazione e mediazione multimodale intensificano le sfide legate alla resa di identità fluide, pronomi alternativi e riferimenti culturalmente situati. Tradurre il queer implica assumere una posizione rispetto a lingua, potere e rappresentazione, poiché ogni scelta traduttiva può normalizzare oppure amplificare il potenziale dirompente dei testi e delle voci queer.
Modulo 1
Tradurre il queer: teorie, pratiche, tensioni (tot. 8 ore)
Il modulo indaga le implicazioni teoriche, linguistiche e politiche della traduzione queer e trans*, con particolare attenzione alle pratiche di accessibilità e mediazione nei contesti letterari, audiovisivi e performativi. Attraverso casi studio e analisi testuali, si discuteranno le sfide di rendere in italiano soggettività fluide, pronomi alternativi, performatività di genere e riferimenti culturali situati, interrogando la traduzione non solo come trasferimento linguistico, ma come dispositivo di inclusione e ridefinizione dello spazio pubblico. Saranno analizzate la traduzione italiana di Stone Butch Blues di Lesley Feinberg, l’opera di Grace Marion Frick per la sezione narrativa, la serie TV Pose per la sezione audiovisiva e le pratiche di accessibilità in ambito teatrale.
martedì 24 marzo 18-19.45 aula 11
Eleonora Pinzuti (Università di Siena)
“A favore di Sainte Beauve. Il corpo, le parole e la queer epistemology nella traduzione di “We Met in Paris”: Grace Frick and Her Life with Marguerite Yourcenar di Joan Howard”
Bibliografia suggerita: Howard, Joan E., (2018). “We Met in Paris”: Grace Frick and Her Life with Marguerite Yourcenar; trad. it. “Ci incontrammo a Parigi”. Grace Frick e la sua vita con Marguerite Yourcenar (2026). Traduzione, introduzione e cura di Eleonora Pinzuti, Le Lettere.
mercoledì 25 marzo 18-19:45 aula 3
Anna Cadoni (Unistrasi)
“Traduzioni dissidenti: il caso Stone Butch Blues dal 1993 ad oggi”
Bibliografia suggerita: Feinberg, Leslie (1993). Stone Butch Blues: A Novel. Ithaca: Firebrand Book; trad. it. Stone Butch Blues. A cura di Bea Gusmano e Matu D’Epifanio. Asterisco Edizioni, 2024. Ciasullo, Ann M. (2001). “Making her (In)Visible: Cultural Representations of Lesbianism and the Lesbian Body in the 1990s”. Feminist Studies, No. 3, Vol. 27, pp. 577-608.
martedì 31 marzo 16:15-18 aula 11
Dora Renna (Unistrasi)
“The category is... Audiovisual translation: the TV series Pose from English into Italian”
Bibliografia suggerita:
Ranzato, Irene (2012). “Gayspeak and Gay Subjects in Audiovisual Translation: Strategies in Italian Dubbing”, META Journal des traducteurs / Translators' Journal 57:2, pp. 369-384. Attig, Remy (2023). “A call for community-informed translation: Respecting Queer self- determination across linguistic lines”, Translation and Interpreting Studies 18:1, pp. 70-90.
mercoledì 1 aprile 16:15-18:00 aula 3
Elena Di Giovanni (Università di Macerata)
“Un teatro per tuttə e per ciascunə: traduzione e accessibilità per persone con (dis)abilità”
Bibliografia suggerita:
Di Giovanni, Elena (2022). Inclusive theatre-making: Participation, empowerment and well-being. Intralinea – Online Translation Journal, (1), pp. 1–26. Di Giovanni, Elena & Raffi, Francesca (2022). Inclusive theatres as boosters of wellbeing: Concepts and practices. Journal of Audiovisual Translation, 5, pp. 166–185. Halder, S.; Assaf, L. C. (2017). Inclusion, Disability and Culture. Springer International Publishing. Wakkary, R. (2021). Things we could design for more than human-centred worlds. MIT Press. White, G. (2013). Audience participation in theatre: Aesthetics of the invitation. Palgrave Macmillan.
Modulo 2
Archivi queer in Toscana: genealogie, memorie e pratiche di traduzione transculturale (modulo correlato al progetto di ricerca ARCOMAP, in collaborazione con il Centro di Documentazione Aldo Mieli, Carrara e le Associazioni IREOS e Azione Gay e Lesbica, Firenze) (tot. 8 ore)
Gli archivi come spazi di resistenza, rigenerazione e traduzione. Il modulo indaga gli archivi LGBTQIA+ italiani e internazionali come dispositivi affettivi, politici e critici, intesi non solo come luoghi di conservazione ma come spazi di mediazione e traduzione transculturale delle memorie. Si discuteranno pratiche archivistiche informali, memorie marginalizzate e strategie di contro-narrazione, interrogando i processi attraverso cui documenti, testimonianze e materiali effimeri vengono reinterpretati, riattivati e trasferiti tra contesti culturali differenti. Il focus sugli archivi queer in Toscana consentirà di riflettere sul rapporto tra dimensione locale e circuiti nazionali e transnazionali di produzione e circolazione del sapere.
mercoledì 8 aprile, ore 18:00-19.45 aula 3
Valentina Amenta (Unistrasi)
“Costruire memorie dai margini: archivi, corpi e contro-narrazioni femministe e queer”
Bibliografia suggerita:
Di Cori, Paola (2014), “Non solo polvere. Soggettività e archivi”, in Gli archivi delle donne in Piemonte: guida alle fonti, a cura di Paola Novaria, Caterina Ronco, Centro studi piemontesi, Torino (testo principale) pp. 55-78; Hirsch, Marianne and Smith, Valerie (2002). “Feminism and Cultural Memory: An Introduction”. Signs 28 (1), 1-19. Hemmings, Clare (2011). Why Stories Matter: The Political Grammar of Feminist Theory. Durham, NC: Duke University Press.
giovedì 9 aprile, ore 16.15-18:00 aula 3
Graziana Marziliano (Università del Piemonte Orientale)
“Nell’archivio dei sentimenti: la ricerca sul fondo di Liana Borghi (1940-2021)”
Bibliografia suggerita:
Barbarulli, Clotilde, Frabetti, Federica, Pustianaz, Marco (2023). “Introduzione”, in Liana Borghi, Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi, Pisa, ETS, pp. 5-26. Borghi, Liana (2003). “Queerizzare l’intercultura”, in Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi, Pisa, ETS, pp. 143–163; AA.VV. (2022). Tessiture. Il pensiero fertile di Liana Borghi, Roma, Fandango Libri.
martedì 14 aprile, ore 18:00-19:45 aula 11
Mirco Zanaboni (IREOS e Azione Gay e Lesbica, Firenze)
“Tracce di queer: genealogie del movimento LGBTI+ fiorentino negli archivi di Azione Gay e Lesbica e di IREOS”
Bibliografia suggerita:
Elena Biagini (a cura di) (2011). Una ribellione necessaria Lesbiche, gay e trans: 40, 30, 20 anni di movimento. Editore Azione Gay e Lesbica, Firenze.
mercoledì 15 aprile, ore 18:00-19:45 aula 3
Luca Locati Luciani (Centro di documentazione Aldo Mieli)
“Il baule dell’effimero. Materiali minori, archivi queer e nuove narrazioni storiche”
Bibliografia suggerita:
Muñoz, José Esteban (2021). Cruising Utopia, Nero editions, Roma. De Leo, Maya (2021). Queer. Einaudi, Torino. Zanobi Anna Rita e Valenti Giovanna (a cura di) (2007). L’“enfer” della Braidense, Franco Angeli, Milano.
Modulo 3
Scritture e traduzioni transfemministe e intersezionali: pratiche e possibilità (in collaborazione con il Centro Studi di Traduzione e il Dottorato di Studi in Traduzione) (tot. 6 ore)
Il modulo propone una riflessione teorica sulla traduzione come pratica critica dell’intersezionalità, interrogando l’intreccio tra linguaggio, razza e sessualità a partire da una prospettiva queer e transfemminista. Verranno discusse le cornici teoriche che sostengono una scrittura e una traduzione impegnate, con particolare attenzione alle politiche della resa linguistica: gestione dei termini storicamente connotati, sistemi di genere, ambiguità intenzionali e strategie di visibilizzazione o neutralizzazione delle differenze. Il percorso affronterà inoltre la nozione di relazione tra autorə e traduttorə, concependo la traduzione non come trasferimento neutro, ma come pratica situata che può prolungare e riformulare l’azione politica del testo.
Martedì 21 aprile ore 10:00-11:45 aula 11
Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow) “Breaking the Entry: Queer & Transfeminist Glosses”
Bibliografia suggerita:
Baez Bendorf, Oliver (2014). “Nature”, TSQ vol. 1-2, pp. 136-137. https://read.dukeupress.edu/tsq/article/1/1-2/136/91719/Nature. Enke, Finn (2014). “Translation,” in TSQ vol. 1-2, pp. 241-244. https://read.dukeupress.edu/tsq/article/1/1-2/241/91853/Translation. Halebsky, Judy (2023). “Process Note #17: A List of Ingredients” and “Glossary,” in Spring and a Thousand Years (Unabridged). https://periodicityjournal.blogspot.com/2023/06/judy-halebsky-process-note-17-list-of.html. Mullen, Harryette (2002). “We Are Not Responsible,” in Sleeping With The Dictionary. https://www.poetryfoundation.org/poems/145281/we-are-not-responsible.
mercoledì 22 aprile, ore 15-18 (via Bandini 35)
Giulia Sbaffi (University of Stirling) e Dora Renna (Unistrasi) “Translating Intersectionality: Language, Race, and Sexuality in Audre Lorde and Bernardine Evaristo”
Bibliografia suggerita:
Lorde, Audre (2019). Sister Outsider. London: Penguin Classics. Evaristo, Bernardine (2019). Girl, Woman, Other. New York: Black Cat, an imprint of Grove Atlantic. Baer, Brian James, Kaindl, Klaus (2018). “Introduction”, in Queering Translation, Translating the Queer. Theory, Practice, Activism. New York: Routledge, pp. 1-10 Baldo, M. (2018) Queer Translation as Performative and Affective Un-doing: Translating Butler’s Undoing Gender into Italian, in Queering Translation, Translating the Queer. Theory, Practice, Activism. New York: Routledge, pp. 168-205 Tachtiris, Corine (2024) “Translation and Intersectionality”, in The Routledge Handbook of Translation and Sexuality, edited by Brian James Baer and Serena Bassi. London: Routledge, 2024, pp. 64-81.
giovedì 23 aprile, ore 16:15-18 aula 3
Silvia Antosa (Unistrasi) e Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow)
“Scritture e traduzioni transfemministe e intersezionali: pratiche e possibilità”
Modulo 4
Tradurre i linguaggi della educazione e della prevenzione (in collaborazione con Arcigay) (tot. 4 ore)
L’educazione queer è una pratica trasformativa che mette in discussione norme, stereotipi e gerarchie radicate nelle istituzioni educative. Questo modulo propone una riflessione su come stimolare il passaggio consapevole dai linguaggi ampi e non discriminatori alle pratiche concrete di prevenzione e formazione, intese come strumenti per produrre un reale cambiamento culturale e sociale. Attraverso esperienze di attivismo, casi reali e materiali educativi prodotti da Arcigay, ci si confronterà sulle strategie per tradurre i saperi queer in interventi formativi accessibili e in strumenti di prevenzione e contrasto della discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA+*.
Mercoledì 29 aprile ore 18:00-19:45 aula 3
Natascia Maesi (Arcigay)
“Dai linguaggi alle pratiche: per un’educazione queer”
Bibliografia suggerita:
Hooks, bell (1994). Insegnare a trasgredire: L’educazione come pratica della libertà. Testo fondamentale della pedagogia critica femminista, propone un’idea di educazione come pratica di libertà e trasformazione. Offre una cornice teorica per comprendere l’aula come spazio politico e relazionale. Borghi, Liana (2023). Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi. Pisa: ETS. Per approfondire la dimensione delle pratiche, degli affetti e della trasformazione culturale in prospettiva femminista e queer. Arcigay (a cura di). Materiali per l’educazione alle differenze, la prevenzione e il contrasto alle discriminazioni (linee guida e toolkit formativi). Strumenti operativi utilizzati nei percorsi scolastici e formativi, utili per comprendere il passaggio dai linguaggi inclusivi alle pratiche educative concrete. https://www.arcigay.it/wp-content/themes/arcigay/materiali/scuola/Chi-Sono-io_Toolkit_Arcigay.pdf
Giovedì 30 aprile ore 16:15-18:00 aula 3
Nicoletta Vettori (Università di Siena)
"La tutela giuridica delle identità di genere: dalle (buone) prassi alle norme (giuste)"
Bibliografia essenziale: Council of Europe, Human Rights and Gender Identity and Expression (chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://rm.coe.int/summary-of-the-issue-paper-on-human-rights-and-gender-identity-and-exp/1680aed540) L. Busatta, A. Magliari, N. Posteraro (a cura di), Identità di genere e diritto: percorsi di ricerca, Editoriale Scientifica, 2025. M. M. Winkler, Quale genere di diritti: un’introduzione allo statuto giuridico delle persone non-binarie o genderqueer, in GenIUS, 1, 2025, p. 24 ss. A. Granato, Corte e legislatore di fronte al riconoscimento delle identità non binarie: una lettura in parallasse. Nota a Corte costituzionale, sentenza n. 143 del 2024, inwww.osservatorioaic.it, 4, 2025, p. 153 ss. N. Vettori, J. Ristori, A. D. Fisher, La tutela del diritto all’identità di genere della persona minore d’età, in Biolaw Journal, 3/2024, p. 171 ss; A. Pioggia, La carriera alias: identità accademica e genere, in Giorn. Dir. Amm., 2, 2024, p. 156 ss. M.V. Izzi, Ai margini di politica e ideologia: quale spazio per un discorso giuridico in materia di carriera alias?, in GenIUS, on line 13 luglio 2023. A. Schillaci e P. Veronesi (a cura di), Focus: I minori gender variant: aspetti e punti di vista, in GenJUS, 2, 2019, p. 70 ss.
Modulo 5
Tradurre (con) le sessualità dissidenti (tot. 4ore)
Questo modulo didattico intende esplorare le sfide teoriche, etiche e di prassi poste dalla traduzione linguistica e culturale dei saperi portati dalle sessualità dissidenti, con particolare attenzione alle scritture lesbiche, queer, e kinky. La prima parte si concentrerà sul contesto in cui si elaborano le principali riflessioni teorico-politiche su quello che era originariamente denominato sadomasochismo, e viene oggi definito BDSM o kink; esplorerà le implicazioni di questi passaggi terminologici e proverà a dipanare i molteplici intrecci tra cultura sadomasochista e pensiero queer e i processi di traduzione culturale che questi hanno implicato a partire dalla seconda metà del Novecento. La seconda parte si concentrerà sulle prassi di traduzione di testi cruciali per questo campo per esplorare le diverse prassi traduttive e le loro implicazioni politiche nel rimettere in circolazione un testo chiave di un determinato contesto e momento politico con lo scarto diacronico e linguistico dell’oggi. L’obiettivo è interrogare la traduzione non solo come trasferimento linguistico, ma come pratica politica e situata: quali lessici sono in grado di restituire (o neutralizzare) la carica sovversiva di un testo? Come tradurre senza cadere in medicalizzazione, moralizzazione o addomesticamento? Come attivare prassi di traduzione di testi che concernono pratiche BDSM, identità di genere non normative e culture leather e dyke che rendano centrali, e non residuali, le rispettive comunità nella lingua fonte e in quella di traduzione? Qual è il posizionamento necessario di chi traduce rispetto a queste comunità?
Martedì 5 maggio 16:15-18:00 aula 11
Serena Guarracino (Università dell’Aquila) e Virginia Gg Niri (ricercatorə indipendente)
“Tradurre il queer con posizionamento”
Mercoledì 6 maggio 16.15-18:00 aula 3
Serena Guarracino (Università dell’Aquila) e Virginia Gg Niri (ricercatorə indipendente)
“Tradurre il queer come pratica”
Bibliografia essenziale del modulo:
Bell, David (1998). “Sexual Citizenship.” Sociology, vol. 32, no. 1, pp. 83–100. Corradino, Anna Chiara e Serena Guarracino (a cura di) (2025). L’estasi del martirio: Metamorfosi del piacere e del dolore nell’esperienza estetica. Mimesis. Califia, Pat (1994). Public Sex: The Culture of Radical Sex. Cleis Press. Fontanella, Laura (2024). Perdere il filo. Esperienze collettive di traduzione transfemminista. Mimesis. Langdridge, Darren, and Meg-John Barker, eds (2007). Safe, Sane and Consensual: Contemporary Perspectives on Sadomasochism. Palgrave Macmillan.
Modulo 6
Movimenti del desiderio: pensiero lesbico, traduzione transculturale e HIV (tot. 4 ore)
Questo modulo didattico analizza la pandemia dell’AIDS come momento di svolta politico e culturale che, a metà degli anni Ottanta, ha ridefinito le pratiche dell’affettività e della cura e ha favorito l’emergere del movimento queer come risposta radicale alla perdita e alle violenze istituzionali. L’HIV/AIDS viene affrontato non solo come crisi sanitaria, ma come crisi della rappresentazione e della memoria, attraverso l’attivismo di ACT UP e le sperimentazioni artistiche di Derek Jarman, che interrogano i limiti della visibilità e della testimonianza. Il percorso dedica inoltre attenzione al contesto italiano e alle pratiche di archiviazione non istituzionali, mostrando come arte, narrazione e traduzione contribuiscano a conservare, trasmettere e riattivare memorie marginalizzate, trasformando il lavoro sulla memoria in uno spazio di elaborazione critica e di progettazione di futurità queer.
Lunedì 11 maggio, ore 14:30-16:15 aula 3
Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University) e Giulia Sbaffi (University of Stirling)
“Per un archivio degli affetti”
Martedì 12 maggio, ore 16:15-18:00 aula 11
Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University) e Giulia Sbaffi (University of Stirling)
“Politiche della memoria”
Bibliografia essenziale:
Scomazzon, Giulia (2023). La paura ferisce come un coltello arrugginito. Milano: nottetempo. Tondelli, Pier Vittorio (2025). Camere separate. Milano: Bompiani (1989). Bertolino, Michele, ed. (2025). VIVONO. Reader. Catalogo della mostra “VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996”. Nationhood/Axis Axis. Cvetkovich, Ann (2003). An Archive of Feelings: Trauma, Sexuality, and Lesbian Public Cultures. Durham: Duke University Press (traduzione non pubblicata di Giulia Sbaffi, Samuele Grassi). Sontag, Susan (1989). L’aids e le sue metafore. Torino: Einaudi.
Il corso propone di esplorare le intersezioni tra teoria queer, archivi, memoria collettiva, pratiche traduttive e formazione all’affettività e sessualità attraverso una serie di incontri seminariali che uniscono studio teorico, riflessione critica e pratiche laboratoriali. Partendo dall’assunto che il pensiero queer e transfemminista non costituiscano semplici categorie interpretative, ma processi dinamici di ridefinizione delle soggettività e delle pratiche sociali e culturali, il percorso indaga come queste soggettività abbiano influenzato il linguaggio, la scrittura, l’archiviazione e la trasmissione dei saperi. Attraverso l’analisi di testi, narrazioni e le loro traduzioni linguistiche e transculturali, il corso esplorerà come la teoria queer e le pratiche transfemministe abbiano trasformato le modalità di rappresentazione, traduzione e memoria. Il percorso si articola in sei moduli, ciascuno pensato come spazio dialogico tra ricerca accademica, attivismo e pratiche socioculturali.
Il ciclo accoglierà seminari e laboratori tenuti da studiosə e attivistə tra cui:
Giuseppe Balirano (Università “L’Orientale” di Napoli), Elena Di Giovanni (Università di Macerata), Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow, Unistrasi), Serena Guarracino (Università dell’Aquila), Virginia GG Niri (ricercatorə indipendente), Giulia Sbaffi (University o Stirling), Nicoletta Vettori (Università di Siena), Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University), Graziana Marziliano (Università del Piemonte Orientale), Mirco Zanaboni (IREOS e Azione Gay e Lesbica Firenze), Valentina Amenta (Unistrasi), Luca Locati Luciani (Centro di Documentazione Aldo Mieli, Carrara), Anna Cadoni (Unistrasi), Dora Renna (Unistrasi), Natascia Maesi (Presidente Arcigay), Eleonora Pinzuti (Università di Siena).
Responsabile scientifica del corso: Silvia Antosa.
Programma Didattico
Lunedì 23 marzo ore 14:30-16:15 (aula 1) (tot. 2 ore)
Inaugurazione del corso
Tomaso Montanari Magnifico Rettore
Giuseppe Marrani Direttore del DISU
Silvia Antosa Direttrice del CLASS
Lectio Magistralis: Giuseppe Balirano (Presidente AIA)
"Tradurre il queer: lingua, performativa e desiderio nella circolazione transculturale"
Questa lezione inaugurale propone una riflessione teorica sul queer come pratica critica di disallineamento rispetto alle norme linguistiche, culturali e affettive che regolano la produzione delle soggettività. Muovendo dal lavoro di Judith Butler, Eve Kosofsky Sedgwick e José Esteban Muñoz, il queer viene concepito non come un’identità stabile, bensì come un movimento performativo che rende visibili i meccanismi attraverso cui genere e desiderio vengono naturalizzati. In questa prospettiva, la traduzione non è intesa come un trasferimento neutrale tra lingue, ma come uno spazio politicamente situato di negoziazione e di riarticolazione discorsiva. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla traduzione audiovisiva (TAV), dove doppiaggio, sottotitolazione e mediazione multimodale intensificano le sfide legate alla resa di identità fluide, pronomi alternativi e riferimenti culturalmente situati. Tradurre il queer implica assumere una posizione rispetto a lingua, potere e rappresentazione, poiché ogni scelta traduttiva può normalizzare oppure amplificare il potenziale dirompente dei testi e delle voci queer.
Modulo 1
Tradurre il queer: teorie, pratiche, tensioni (tot. 8 ore)
Il modulo indaga le implicazioni teoriche, linguistiche e politiche della traduzione queer e trans*, con particolare attenzione alle pratiche di accessibilità e mediazione nei contesti letterari, audiovisivi e performativi. Attraverso casi studio e analisi testuali, si discuteranno le sfide di rendere in italiano soggettività fluide, pronomi alternativi, performatività di genere e riferimenti culturali situati, interrogando la traduzione non solo come trasferimento linguistico, ma come dispositivo di inclusione e ridefinizione dello spazio pubblico. Saranno analizzate la traduzione italiana di Stone Butch Blues di Lesley Feinberg, l’opera di Grace Marion Frick per la sezione narrativa, la serie TV Pose per la sezione audiovisiva e le pratiche di accessibilità in ambito teatrale.
martedì 24 marzo 18-19.45 aula 11
Eleonora Pinzuti (Università di Siena)
“A favore di Sainte Beauve. Il corpo, le parole e la queer epistemology nella traduzione di “We Met in Paris”: Grace Frick and Her Life with Marguerite Yourcenar di Joan Howard”
Bibliografia suggerita: Howard, Joan E., (2018). “We Met in Paris”: Grace Frick and Her Life with Marguerite Yourcenar; trad. it. “Ci incontrammo a Parigi”. Grace Frick e la sua vita con Marguerite Yourcenar (2026). Traduzione, introduzione e cura di Eleonora Pinzuti, Le Lettere.
mercoledì 25 marzo 18-19:45 aula 3
Anna Cadoni (Unistrasi)
“Traduzioni dissidenti: il caso Stone Butch Blues dal 1993 ad oggi”
Bibliografia suggerita: Feinberg, Leslie (1993). Stone Butch Blues: A Novel. Ithaca: Firebrand Book; trad. it. Stone Butch Blues. A cura di Bea Gusmano e Matu D’Epifanio. Asterisco Edizioni, 2024. Ciasullo, Ann M. (2001). “Making her (In)Visible: Cultural Representations of Lesbianism and the Lesbian Body in the 1990s”. Feminist Studies, No. 3, Vol. 27, pp. 577-608.
martedì 31 marzo 16:15-18 aula 11
Dora Renna (Unistrasi)
“The category is... Audiovisual translation: the TV series Pose from English into Italian”
Bibliografia suggerita:
Ranzato, Irene (2012). “Gayspeak and Gay Subjects in Audiovisual Translation: Strategies in Italian Dubbing”, META Journal des traducteurs / Translators' Journal 57:2, pp. 369-384. Attig, Remy (2023). “A call for community-informed translation: Respecting Queer self- determination across linguistic lines”, Translation and Interpreting Studies 18:1, pp. 70-90.
mercoledì 1 aprile 16:15-18:00 aula 3
Elena Di Giovanni (Università di Macerata)
“Un teatro per tuttə e per ciascunə: traduzione e accessibilità per persone con (dis)abilità”
Bibliografia suggerita:
Di Giovanni, Elena (2022). Inclusive theatre-making: Participation, empowerment and well-being. Intralinea – Online Translation Journal, (1), pp. 1–26. Di Giovanni, Elena & Raffi, Francesca (2022). Inclusive theatres as boosters of wellbeing: Concepts and practices. Journal of Audiovisual Translation, 5, pp. 166–185. Halder, S.; Assaf, L. C. (2017). Inclusion, Disability and Culture. Springer International Publishing. Wakkary, R. (2021). Things we could design for more than human-centred worlds. MIT Press. White, G. (2013). Audience participation in theatre: Aesthetics of the invitation. Palgrave Macmillan.
Modulo 2
Archivi queer in Toscana: genealogie, memorie e pratiche di traduzione transculturale (modulo correlato al progetto di ricerca ARCOMAP, in collaborazione con il Centro di Documentazione Aldo Mieli, Carrara e le Associazioni IREOS e Azione Gay e Lesbica, Firenze) (tot. 8 ore)
Gli archivi come spazi di resistenza, rigenerazione e traduzione. Il modulo indaga gli archivi LGBTQIA+ italiani e internazionali come dispositivi affettivi, politici e critici, intesi non solo come luoghi di conservazione ma come spazi di mediazione e traduzione transculturale delle memorie. Si discuteranno pratiche archivistiche informali, memorie marginalizzate e strategie di contro-narrazione, interrogando i processi attraverso cui documenti, testimonianze e materiali effimeri vengono reinterpretati, riattivati e trasferiti tra contesti culturali differenti. Il focus sugli archivi queer in Toscana consentirà di riflettere sul rapporto tra dimensione locale e circuiti nazionali e transnazionali di produzione e circolazione del sapere.
mercoledì 8 aprile, ore 18:00-19.45 aula 3
Valentina Amenta (Unistrasi)
“Costruire memorie dai margini: archivi, corpi e contro-narrazioni femministe e queer”
Bibliografia suggerita:
Di Cori, Paola (2014), “Non solo polvere. Soggettività e archivi”, in Gli archivi delle donne in Piemonte: guida alle fonti, a cura di Paola Novaria, Caterina Ronco, Centro studi piemontesi, Torino (testo principale) pp. 55-78; Hirsch, Marianne and Smith, Valerie (2002). “Feminism and Cultural Memory: An Introduction”. Signs 28 (1), 1-19. Hemmings, Clare (2011). Why Stories Matter: The Political Grammar of Feminist Theory. Durham, NC: Duke University Press.
giovedì 9 aprile, ore 16.15-18:00 aula 3
Graziana Marziliano (Università del Piemonte Orientale)
“Nell’archivio dei sentimenti: la ricerca sul fondo di Liana Borghi (1940-2021)”
Bibliografia suggerita:
Barbarulli, Clotilde, Frabetti, Federica, Pustianaz, Marco (2023). “Introduzione”, in Liana Borghi, Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi, Pisa, ETS, pp. 5-26. Borghi, Liana (2003). “Queerizzare l’intercultura”, in Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi, Pisa, ETS, pp. 143–163; AA.VV. (2022). Tessiture. Il pensiero fertile di Liana Borghi, Roma, Fandango Libri.
martedì 14 aprile, ore 18:00-19:45 aula 11
Mirco Zanaboni (IREOS e Azione Gay e Lesbica, Firenze)
“Tracce di queer: genealogie del movimento LGBTI+ fiorentino negli archivi di Azione Gay e Lesbica e di IREOS”
Bibliografia suggerita:
Elena Biagini (a cura di) (2011). Una ribellione necessaria Lesbiche, gay e trans: 40, 30, 20 anni di movimento. Editore Azione Gay e Lesbica, Firenze.
mercoledì 15 aprile, ore 18:00-19:45 aula 3
Luca Locati Luciani (Centro di documentazione Aldo Mieli)
“Il baule dell’effimero. Materiali minori, archivi queer e nuove narrazioni storiche”
Bibliografia suggerita:
Muñoz, José Esteban (2021). Cruising Utopia, Nero editions, Roma. De Leo, Maya (2021). Queer. Einaudi, Torino. Zanobi Anna Rita e Valenti Giovanna (a cura di) (2007). L’“enfer” della Braidense, Franco Angeli, Milano.
Modulo 3
Scritture e traduzioni transfemministe e intersezionali: pratiche e possibilità (in collaborazione con il Centro Studi di Traduzione e il Dottorato di Studi in Traduzione) (tot. 6 ore)
Il modulo propone una riflessione teorica sulla traduzione come pratica critica dell’intersezionalità, interrogando l’intreccio tra linguaggio, razza e sessualità a partire da una prospettiva queer e transfemminista. Verranno discusse le cornici teoriche che sostengono una scrittura e una traduzione impegnate, con particolare attenzione alle politiche della resa linguistica: gestione dei termini storicamente connotati, sistemi di genere, ambiguità intenzionali e strategie di visibilizzazione o neutralizzazione delle differenze. Il percorso affronterà inoltre la nozione di relazione tra autorə e traduttorə, concependo la traduzione non come trasferimento neutro, ma come pratica situata che può prolungare e riformulare l’azione politica del testo.
Martedì 21 aprile ore 10:00-11:45 aula 11
Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow) “Breaking the Entry: Queer & Transfeminist Glosses”
Bibliografia suggerita:
Baez Bendorf, Oliver (2014). “Nature”, TSQ vol. 1-2, pp. 136-137. https://read.dukeupress.edu/tsq/article/1/1-2/136/91719/Nature. Enke, Finn (2014). “Translation,” in TSQ vol. 1-2, pp. 241-244. https://read.dukeupress.edu/tsq/article/1/1-2/241/91853/Translation. Halebsky, Judy (2023). “Process Note #17: A List of Ingredients” and “Glossary,” in Spring and a Thousand Years (Unabridged). https://periodicityjournal.blogspot.com/2023/06/judy-halebsky-process-note-17-list-of.html. Mullen, Harryette (2002). “We Are Not Responsible,” in Sleeping With The Dictionary. https://www.poetryfoundation.org/poems/145281/we-are-not-responsible.
mercoledì 22 aprile, ore 15-18 (via Bandini 35)
Giulia Sbaffi (University of Stirling) e Dora Renna (Unistrasi) “Translating Intersectionality: Language, Race, and Sexuality in Audre Lorde and Bernardine Evaristo”
Bibliografia suggerita:
Lorde, Audre (2019). Sister Outsider. London: Penguin Classics. Evaristo, Bernardine (2019). Girl, Woman, Other. New York: Black Cat, an imprint of Grove Atlantic. Baer, Brian James, Kaindl, Klaus (2018). “Introduction”, in Queering Translation, Translating the Queer. Theory, Practice, Activism. New York: Routledge, pp. 1-10 Baldo, M. (2018) Queer Translation as Performative and Affective Un-doing: Translating Butler’s Undoing Gender into Italian, in Queering Translation, Translating the Queer. Theory, Practice, Activism. New York: Routledge, pp. 168-205 Tachtiris, Corine (2024) “Translation and Intersectionality”, in The Routledge Handbook of Translation and Sexuality, edited by Brian James Baer and Serena Bassi. London: Routledge, 2024, pp. 64-81.
giovedì 23 aprile, ore 16:15-18 aula 3
Silvia Antosa (Unistrasi) e Selby Wynn Schwartz (Visiting Fellow)
“Scritture e traduzioni transfemministe e intersezionali: pratiche e possibilità”
Modulo 4
Tradurre i linguaggi della educazione e della prevenzione (in collaborazione con Arcigay) (tot. 4 ore)
L’educazione queer è una pratica trasformativa che mette in discussione norme, stereotipi e gerarchie radicate nelle istituzioni educative. Questo modulo propone una riflessione su come stimolare il passaggio consapevole dai linguaggi ampi e non discriminatori alle pratiche concrete di prevenzione e formazione, intese come strumenti per produrre un reale cambiamento culturale e sociale. Attraverso esperienze di attivismo, casi reali e materiali educativi prodotti da Arcigay, ci si confronterà sulle strategie per tradurre i saperi queer in interventi formativi accessibili e in strumenti di prevenzione e contrasto della discriminazione nei confronti delle persone LGBTQIA+*.
Mercoledì 29 aprile ore 18:00-19:45 aula 3
Natascia Maesi (Arcigay)
“Dai linguaggi alle pratiche: per un’educazione queer”
Bibliografia suggerita:
Hooks, bell (1994). Insegnare a trasgredire: L’educazione come pratica della libertà. Testo fondamentale della pedagogia critica femminista, propone un’idea di educazione come pratica di libertà e trasformazione. Offre una cornice teorica per comprendere l’aula come spazio politico e relazionale. Borghi, Liana (2023). Fare mondo. Pratiche, affetti, femminismi. Pisa: ETS. Per approfondire la dimensione delle pratiche, degli affetti e della trasformazione culturale in prospettiva femminista e queer. Arcigay (a cura di). Materiali per l’educazione alle differenze, la prevenzione e il contrasto alle discriminazioni (linee guida e toolkit formativi). Strumenti operativi utilizzati nei percorsi scolastici e formativi, utili per comprendere il passaggio dai linguaggi inclusivi alle pratiche educative concrete. https://www.arcigay.it/wp-content/themes/arcigay/materiali/scuola/Chi-Sono-io_Toolkit_Arcigay.pdf
Giovedì 30 aprile ore 16:15-18:00 aula 3
Nicoletta Vettori (Università di Siena)
"La tutela giuridica delle identità di genere: dalle (buone) prassi alle norme (giuste)"
Bibliografia essenziale: Council of Europe, Human Rights and Gender Identity and Expression (chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://rm.coe.int/summary-of-the-issue-paper-on-human-rights-and-gender-identity-and-exp/1680aed540) L. Busatta, A. Magliari, N. Posteraro (a cura di), Identità di genere e diritto: percorsi di ricerca, Editoriale Scientifica, 2025. M. M. Winkler, Quale genere di diritti: un’introduzione allo statuto giuridico delle persone non-binarie o genderqueer, in GenIUS, 1, 2025, p. 24 ss. A. Granato, Corte e legislatore di fronte al riconoscimento delle identità non binarie: una lettura in parallasse. Nota a Corte costituzionale, sentenza n. 143 del 2024, inwww.osservatorioaic.it, 4, 2025, p. 153 ss. N. Vettori, J. Ristori, A. D. Fisher, La tutela del diritto all’identità di genere della persona minore d’età, in Biolaw Journal, 3/2024, p. 171 ss; A. Pioggia, La carriera alias: identità accademica e genere, in Giorn. Dir. Amm., 2, 2024, p. 156 ss. M.V. Izzi, Ai margini di politica e ideologia: quale spazio per un discorso giuridico in materia di carriera alias?, in GenIUS, on line 13 luglio 2023. A. Schillaci e P. Veronesi (a cura di), Focus: I minori gender variant: aspetti e punti di vista, in GenJUS, 2, 2019, p. 70 ss.
Modulo 5
Tradurre (con) le sessualità dissidenti (tot. 4ore)
Questo modulo didattico intende esplorare le sfide teoriche, etiche e di prassi poste dalla traduzione linguistica e culturale dei saperi portati dalle sessualità dissidenti, con particolare attenzione alle scritture lesbiche, queer, e kinky. La prima parte si concentrerà sul contesto in cui si elaborano le principali riflessioni teorico-politiche su quello che era originariamente denominato sadomasochismo, e viene oggi definito BDSM o kink; esplorerà le implicazioni di questi passaggi terminologici e proverà a dipanare i molteplici intrecci tra cultura sadomasochista e pensiero queer e i processi di traduzione culturale che questi hanno implicato a partire dalla seconda metà del Novecento. La seconda parte si concentrerà sulle prassi di traduzione di testi cruciali per questo campo per esplorare le diverse prassi traduttive e le loro implicazioni politiche nel rimettere in circolazione un testo chiave di un determinato contesto e momento politico con lo scarto diacronico e linguistico dell’oggi. L’obiettivo è interrogare la traduzione non solo come trasferimento linguistico, ma come pratica politica e situata: quali lessici sono in grado di restituire (o neutralizzare) la carica sovversiva di un testo? Come tradurre senza cadere in medicalizzazione, moralizzazione o addomesticamento? Come attivare prassi di traduzione di testi che concernono pratiche BDSM, identità di genere non normative e culture leather e dyke che rendano centrali, e non residuali, le rispettive comunità nella lingua fonte e in quella di traduzione? Qual è il posizionamento necessario di chi traduce rispetto a queste comunità?
Martedì 5 maggio 16:15-18:00 aula 11
Serena Guarracino (Università dell’Aquila) e Virginia Gg Niri (ricercatorə indipendente)
“Tradurre il queer con posizionamento”
Mercoledì 6 maggio 16.15-18:00 aula 3
Serena Guarracino (Università dell’Aquila) e Virginia Gg Niri (ricercatorə indipendente)
“Tradurre il queer come pratica”
Bibliografia essenziale del modulo:
Bell, David (1998). “Sexual Citizenship.” Sociology, vol. 32, no. 1, pp. 83–100. Corradino, Anna Chiara e Serena Guarracino (a cura di) (2025). L’estasi del martirio: Metamorfosi del piacere e del dolore nell’esperienza estetica. Mimesis. Califia, Pat (1994). Public Sex: The Culture of Radical Sex. Cleis Press. Fontanella, Laura (2024). Perdere il filo. Esperienze collettive di traduzione transfemminista. Mimesis. Langdridge, Darren, and Meg-John Barker, eds (2007). Safe, Sane and Consensual: Contemporary Perspectives on Sadomasochism. Palgrave Macmillan.
Modulo 6
Movimenti del desiderio: pensiero lesbico, traduzione transculturale e HIV (tot. 4 ore)
Questo modulo didattico analizza la pandemia dell’AIDS come momento di svolta politico e culturale che, a metà degli anni Ottanta, ha ridefinito le pratiche dell’affettività e della cura e ha favorito l’emergere del movimento queer come risposta radicale alla perdita e alle violenze istituzionali. L’HIV/AIDS viene affrontato non solo come crisi sanitaria, ma come crisi della rappresentazione e della memoria, attraverso l’attivismo di ACT UP e le sperimentazioni artistiche di Derek Jarman, che interrogano i limiti della visibilità e della testimonianza. Il percorso dedica inoltre attenzione al contesto italiano e alle pratiche di archiviazione non istituzionali, mostrando come arte, narrazione e traduzione contribuiscano a conservare, trasmettere e riattivare memorie marginalizzate, trasformando il lavoro sulla memoria in uno spazio di elaborazione critica e di progettazione di futurità queer.
Lunedì 11 maggio, ore 14:30-16:15 aula 3
Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University) e Giulia Sbaffi (University of Stirling)
“Per un archivio degli affetti”
Martedì 12 maggio, ore 16:15-18:00 aula 11
Samuele Grassi (Università di Firenze/Monash University) e Giulia Sbaffi (University of Stirling)
“Politiche della memoria”
Bibliografia essenziale:
Scomazzon, Giulia (2023). La paura ferisce come un coltello arrugginito. Milano: nottetempo. Tondelli, Pier Vittorio (2025). Camere separate. Milano: Bompiani (1989). Bertolino, Michele, ed. (2025). VIVONO. Reader. Catalogo della mostra “VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996”. Nationhood/Axis Axis. Cvetkovich, Ann (2003). An Archive of Feelings: Trauma, Sexuality, and Lesbian Public Cultures. Durham: Duke University Press (traduzione non pubblicata di Giulia Sbaffi, Samuele Grassi). Sontag, Susan (1989). L’aids e le sue metafore. Torino: Einaudi.