Il 10 marzo prenderà il via il Ciclo di film idal titolo “Costellazioni (s)familiari e nuove convivenze”, organizzato dal Centro per le Lingue Straniere CLASS: da marzo a maggio saranno proiettati e presentati 16 film in lingua originale nelle 16 lingue insegnate a Unistrasi.
Il ciclo è dedicato alle (s)famiglie, cioè a quel gomitolo emotivo di fili che ci uniscono a chi ci sta vicino e che solo a volte si basano su una parentela di sangue, e possono anche avere un colore molto diverso da quello della tradizione. Le 15 pellicole, che spaziano dal 1927 al 2024, mostrano come con il passare del tempo il nucleo familiare si dilata e si contrae, cambia, accoglie nelle proprie maglie nuovi affetti e relazioni e ne perde altri, mantenendo però i suoi elementi peculiari: i rapporti, i sentimenti, le memorie, i ruoli assunti o attribuiti, i conflitti che si ripercuotono in profondità sulla psiche e sul corpo dei singoli membri.
Tra i temi affrontati vi sono la complessità e fragilità delle relazioni sentimentali, le dinamiche affettive nelle coppie e comunità queer, la riconciliazione con fratelli perduti, il superamento di traumi psicofisici, la convivenza con la disabilità. Le pellicole, che pongono l’accento sulle risorse insite nella costruzione di nuove identità e nuovi nuclei e spaziano da ambientazioni urbane a contesti rurali, declinano plurime modalità narrative, dalla commedia alla tragedia di stampo classico, permettendo di affrontare un viaggio al cuore dell’identità umana, nelle specifiche interpretazioni dei diversi filmmaker.
Comitato scientifico: Valentina Amenta, Silvia Antosa, Claudia Buffagni, Saloua Jabeur, Svitlana Shumilo, Francesca Zaccone
Ti aspettiamo!
Il 10 marzo prenderà il via il Ciclo di film idal titolo “Costellazioni (s)familiari e nuove convivenze”, organizzato dal Centro per le Lingue Straniere CLASS: da marzo a maggio saranno proiettati e presentati 16 film in lingua originale nelle 16 lingue insegnate a Unistrasi.
Il ciclo è dedicato alle (s)famiglie, cioè a quel gomitolo emotivo di fili che ci uniscono a chi ci sta vicino e che solo a volte si basano su una parentela di sangue, e possono anche avere un colore molto diverso da quello della tradizione. Le 15 pellicole, che spaziano dal 1927 al 2024, mostrano come con il passare del tempo il nucleo familiare si dilata e si contrae, cambia, accoglie nelle proprie maglie nuovi affetti e relazioni e ne perde altri, mantenendo però i suoi elementi peculiari: i rapporti, i sentimenti, le memorie, i ruoli assunti o attribuiti, i conflitti che si ripercuotono in profondità sulla psiche e sul corpo dei singoli membri.
Tra i temi affrontati vi sono la complessità e fragilità delle relazioni sentimentali, le dinamiche affettive nelle coppie e comunità queer, la riconciliazione con fratelli perduti, il superamento di traumi psicofisici, la convivenza con la disabilità. Le pellicole, che pongono l’accento sulle risorse insite nella costruzione di nuove identità e nuovi nuclei e spaziano da ambientazioni urbane a contesti rurali, declinano plurime modalità narrative, dalla commedia alla tragedia di stampo classico, permettendo di affrontare un viaggio al cuore dell’identità umana, nelle specifiche interpretazioni dei diversi filmmaker.
Comitato scientifico: Valentina Amenta, Silvia Antosa, Claudia Buffagni, Saloua Jabeur, Svitlana Shumilo, Francesca Zaccone
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